donna con le mani sulla fronte per rappresentare il cosa succede se un condomino non paga le spese condominiali

Le spese condominiali sono quelle spese che i condomini sono tenuti a pagare per la manutenzione e la gestione delle parti comuni dell’edificio.

Sono suddivise in spese ordinarie e spese straordinarie, a seconda della loro natura.

Spese condominiali ordinarie

Le spese condominiali ordinarie sono quelle spese che si ripetono con regolarità, come ad esempio:

  • Pulizia e manutenzione delle parti comuni;
  • Consumi di acqua e luce;
  • Spese per il servizio di portierato;
  • Spese per la manutenzione degli ascensori;
  • Spese per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Sostenere le spese condominiali ordinarie è uno dei doveri di un inquilino, salvo che nel contratto di locazione sia diversamente stabilito.

Spese condominiali straordinarie

Le spese condominiali straordinarie sono quelle spese che non si ripetono con regolarità, come ad esempio:

  • Interventi di manutenzione straordinaria;
  • Interventi di ristrutturazione;
  • Lavori di adeguamento alle norme di sicurezza;
  • Spese per la sostituzione di impianti o di parti comuni.

Far fronte alle spese condominiali straordinarie è uno dei doveri del proprietario dell’immobile, salvo che l’assemblea dei condomini decida di ripartirle diversamente.

Cosa succede se un condomino non paga le spese condominiali?

Cosa succede se un condomino non paga le spese condominiali?

In caso di mancato pagamento delle spese condominiali, l’amministratore del condominio può avviare una procedura per il recupero dei crediti.

La prima fase della procedura è la messa in mora, con la quale l’amministratore invita il condomino moroso a pagare le spese entro un termine stabilito.

Se il condomino non paga entro il termine stabilito, l’amministratore può richiedere un decreto ingiuntivo al Tribunale. Il decreto ingiuntivo è un provvedimento che obbliga il condomino moroso a pagare le spese condominiali entro 40 giorni.

Se il condomino moroso non paga entro il termine di 40 giorni, l’amministratore può procedere con l’esecuzione forzata, che può consistere nel pignoramento dei beni del condomino moroso.

In particolare, l’amministratore può procedere con le seguenti azioni:

Sospensione di alcuni servizi

Se il condomino moroso non paga le spese condominiali da più di 6 mesi, l’amministratore può richiedere la sospensione di alcuni servizi di cui il condomino fruisce, come ad esempio l’utilizzo dell’ascensore o di aree comuni.

Pignoramento

Come accennato, se il condomino moroso non paga entro il termine previsto nel decreto ingiuntivo, l’amministratore può procedere con l’esecuzione forzata, che può consistere nel pignoramento dei beni del condomino moroso.

I beni che possono essere pignorati sono:

  • Beni mobili, come ad esempio elettrodomestici, mobili o autoveicoli;
  • Crediti vantati dal condomino moroso nei confronti di terzi, come ad esempio stipendio, pensione o canone di locazione;
  • Immobili (leggi la nostra guida sul pignoramento immobiliare ed i casi in cui è possibile opporsi).

Prescrizione

Il diritto del condominio a chiedere il pagamento delle spese condominiali si prescrive in 5 anni per le spese ordinarie e in 10 anni per le spese straordinarie.

La prescrizione decorre dalla data di approvazione del rendiconto condominiale.

Chi paga le spese condominiali non pagate?

Se l’amministratore non riesce a recuperare le spese condominiali dai condomini morosi, può rivalersi sugli altri condomini.

In particolare, l’amministratore può chiedere agli altri condomini di pagare le quote non pagate dai condomini morosi, in proporzione alle rispettive quote millesimali.

Conclusione

Il mancato pagamento delle spese condominiali è una situazione che può essere molto problematica per il condominio.

Per evitare di incorrere in questa situazione, è importante che i condomini siano consapevoli degli obblighi di legge e delle conseguenze, e che paghino dunque le spese condominiali regolarmente.

In caso di mancato pagamento, l’amministratore del condominio o gli altri condomini possono inizialmente rivolgersi ad un avvocato per valutare la situazione e intraprendere le azioni necessarie per il recupero dei crediti.

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