
Gli interventi di restauro eseguiti su tetti e coperture sono caratterizzati da un alto livello di complessità.
Isolamento termico ed acustico, resistenza, stabilità sono solo alcuni dei parametri che devono essere gestiti con precisione e scrupolosità; la complessità dell’intervento sale quando il tetto appartiene ad un edificio storico.
In questo contesto infatti è fondamentale operare in modo da non alterare i canoni estetici della copertura nello specifico e dell’edificio nel complesso.
Con l’aiuto di Albero Maestro, esperto nella realizzazione e nel restauro di tetti in legno nella zona di Forlì.
Tra i servizi offerti dall’azienda c’è anche quello di restauro superficiale e recupero conservativo di tetti antichi in legno che mira a cancellare i segni del tempo e riportare alla luce la bellezza originaria della struttura.
Recupero e restauro di tetti in legno antichi
In questo genere di intervento, come accennato sopra, è essenziale trovare un equilibrio tra rispetto e valorizzazione dei canoni estetici (per proteggere l’identità storica della struttura) e mantenimento degli standard di comfort abitativo, funzionalità e sostenibilità.
Che si tratti di elementi/componenti visibili o nascosti quanto detto sopra deve essere SEMPRE RISPETTTO: il tetto non rappresenta dunque l’eccezione!
In riferimento ad una struttura storica, tetti e coperture proteggono l’edificio e contribuiscono in modo significativo all’estetica.
Inoltre, si tratta di uno di quegli interventi che aumentano il valore di un immobile, per cui diventa importante anche in ottica vendita futura.
Tutto ha inizio dal sopralluogo
Per raggiungere tutti gli obiettivi che abbiamo descritto è opportuno effettuare un sopralluogo per individuare eventuali buchi, crepe, tegole mancanti e grondaie rotte o danneggiate.
Nelle strutture datate si riscontra quasi sempre il problema delle infiltrazioni dal tetto e dell’indebolimento strutturale dovuto alla presenza di travi tarlate: davanti ad una situazione estremamente critica spesso si preferisce ricostruire completamente il tetto.
Pertanto, nel corso del sopralluogo saranno valutati: la parte superiore della copertura e le sue condizioni sia all’interno che all’esterno.
Al termine del sopralluogo e fatte le dovute valutazioni è necessario gestire l’aspetto burocratico: qualsiasi intervento nelle dimore storiche deve essere autorizzato dalla Sopraintendenza dei Beni Culturali (articolo 10 D. Lgs. 42/04).
Le fasi del processo di recupero edilizio di un tetto
La struttura dei tetti inclinati può essere realizzata con tipologie di supporto differenti: travi in legno, pannelli in cemento armato precompresso, profilati in acciaio.
Negli edifici oggetto di interventi di recupero o restauro si è soliti scegliere tipologia a capriata e orditura in legno.
Fasi della ristrutturazione di un tetto
- Pulizia e smantellamento: il tetto viene “ripulito” da tutti i materiali esistenti. Si rimuovono tegole, coppi, isolanti e grondaie danneggiati. In caso di ristrutturazioni conservative, alcuni materiali originali come i coppi possono essere recuperati e riutilizzati. L’obiettivo è esporre completamente la struttura portante per una valutazione approfondita.
- Consolidamento strutturale: si procede con un’analisi per individuare cedimenti o debolezze. Ove necessario, si interviene con il consolidamento, che può includere il rinforzo degli elementi esistenti, l’aggiunta di supporti supplementari o la sostituzione di componenti danneggiati.
- Ricostruzione e isolamento: è la fase della ricostruzione vera e propria, con un approccio moderno e tecnologico. Si inizia con l’impermeabilizzazione per proteggere la struttura dall’acqua, si procede con l’isolamento termico per migliorare il comfort interno; spesso si aggiungono anche guaine e uno strato di ventilazione per garantire la corretta circolazione dell’aria.
- Finitura e posa in opera: il focus si sposta sull’aspetto estetico e funzionale del tetto. Si installano nuove grondaie, si posano le tegole o i coppi e si montano tutti gli altri elementi di finitura, restituendo al tetto il suo aspetto originario o conferendogli un design completamente nuovo.
Come cambia l’iter quando il tetto in legno è antico
Al fine di preservare la struttura originale e garantire un risultato finale duraturo nel tempo è preferibile:
- rispettare i limiti di carico della copertura (anche se il legno è estremamente robusto);
- valutare la presenza di eventuali deformazioni nelle travi optando per soluzioni di copertura che permettano di evitare danneggiamenti alla struttura esistente, ridurre al minimo il numero di fori e fissaggi da eseguire e sovraccaricare la struttura;
- consolidare le strutture in legno con tecniche poco invasive che prevedono la sostituzione di alcune parti, solitamente quelle più danneggiate, e l’inserimento di profili in acciaio opportunamente dimensionati nelle travi;
- lavorare sulla parte estetica eseguendo operazioni di levigatura, trattamenti antitarli, applicare consolidanti ed eseguire le operazioni di finitura con cere speciali.