restauro facciata condominiale

Con il trascorrere degli anni e l’agire incessante di sole, pioggia, neve e smog, è davvero probabile che la facciata del condominio possa gradualmente deteriorarsi e rovinarsi al punto tale da richiedere un intervento di restauro.

Di norma questo tipo di intervento va fatto ogni 10 anni circa. Non è un limite temporale previsto dalla legge, ma semplicemente un arco di tempo ragionevole oltre il quale la facciata dell’edificio si degrada a tal punto da non presentare più un livello di decoro accettabile.

Vediamo intanto di capire cosa si intende per facciata condominiale per approfondire in seguito ogni aspetto tecnico ed economico.

Cosa è la facciata di un condominio?

Per facciata di un condominio si intende la parte esterna dell’edificio, dunque quella visibile, con riferimento non soltanto alla parte frontale ma anche il retro e tutti gli altri lati dello stabile.

Fanno parte della facciata anche eventuali parapetti,  cornicioni, balconate, pilastri ed eventuali elementi ornamentali. Secondo l’articolo 1117 del Codice Civile, la facciata del condominio è da intendersi come parte comune dato che della stessa ne beneficiano tutti i condomini.

Il restauro della facciata del condominio è manutenzione ordinaria o straordinaria?

Sono in molti a chiedersi se il restauro della facciata condominiale sia da intendersi come manutenzione ordinaria o straordinaria.  Facciamo chiarezza dicendo che si tratta di un chiaro intervento di manutenzione straordinaria.

Parliamo infatti di un intervento alquanto corposo che in nessun caso può essere annoverato tra i cosiddetti lavori di ordinaria amministrazione, dato che lo scopo è quello di andare a rinnovare l’intera parte visibile dell’edificio.

Sul sito maltesesrl.it puoi visionare una interessante galleria fotografica su lavori di questo tipo.

Che tipo di lavoro è rifare la facciata del condominio?

ponteggio per la restaurazione della facciata di un condominio
Il ponteggio per la restaurazione della facciata di un condominio

Rifare la facciata di un condominio è un lavoro che chiaramente richiede l’intervento di una squadra di operai specializzati.

Solitamente si procede con un primo intervento sugli intonaci, per procedere poi con la rasatura e le operazioni di tinteggiatura.

La nuova tinteggiatura deve chiaramente essere uguale a quella precedente, dato che per cambiare drasticamente colore sono necessarie delle autorizzazioni comunali.

Sicuramente avere una facciata ristrutturata e perfettamente in ordine può essere considerato uno di quei fattori in grado di aumentare il valore di un immobile.

Come viene ripartita la spesa del rifacimento della facciata tra i condomini?

Diciamo innanzitutto che per poter partire con i lavori è necessario ottenere la maggioranza dei voti in assemblea da parte dei condomini. Detto questo, la spesa tra i condomini viene ripartita In base alle quote millesimali, essendo la parte esterna dell’edificio un bene comune.

Nel caso di appartamento in affitto, è il proprietario di casa a doversi fare carico delle spese legate al restauro della facciata condominiale. 

L’inquilino Infatti è chiamato a far fronte soltanto alle spese relative alla cosiddetta manutenzione ordinaria, mentre tutto quel che riguarda la manutenzione straordinaria è a carico del proprietario dell’ appartamento.

Quanto costa il restauro della facciata condominiale?

Molto dipende dallo stato attuale in cui si trova la facciata del condominio. Maggiore è il lavoro da fare per completare ripristino, più il costo sarà elavato. Buona parte del prezzo dipende anche dai materiali scelti per la tinteggiatura.

Infine, incide notevolmente sul costo del restauro della facciata condominiale anche la necessità di montare i ponteggi. Questi vengono noleggiati dalla ditta che si occuperà delle operazioni di restauro ed il costo è tutto a carico dei condomini.

Mediamente, possiamo dire che il costo del restauro della facciata di un condominio si aggira sui 100 euro al mq.

Può sembrare una operazione onerosa, anche scopriremo in seguito che grazie al “Bonus Facciate” non lo è, ma di certo è un elemento positivo da considerare quanto si vuol stabilire il valore di un immobile.

Gli operai che lavorano su corda senza ponteggi

corda degli operai che effettuano il restauro della facciata di un edificio senza ponteggio

Dato che proprio i ponteggi rappresentano una importante voce di spesa nell’ambito del restauro della facciata di un condominio, considera che oggi alcune aziende offrono il servizio per il quale gli operai lavorano su corda.

In sintesi, essi vengono assicurati da una particolare imbracatura e si calano dall’alto per mezzo di una corda. In questa maniera riescono a lavorare tranquillamente senza la necessità di avere un ponteggio, con il grande vantaggio di potere in questa maniera far diminuire i costi.

Il bonus per la ristrutturazione della facciata di un condominio (“Bonus Facciate”)

Il “Bonus Facciate” è una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2020 e che successivamente è stata prorogata per mezzo della Legge di Bilancio 2022.

Essa prevede la detrazione di imposta pari al 60% relativamente ad interventi che riguardano il rinnovo o il restauro della facciata esterna di ogni edificio.

Grazie ad essa è dunque possibile andare a recuperare in 10 anni il 60% dei costi dovuti per i lavori.

Tale detrazione è da intendersi ripartita in 10 anni, a meno che non si decida di recuperarli più velocemente tramite lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Chiaramente,  per poter usufruire di tale detrazione, le spese sostenute devono necessariamente essere pagate mediante bonifico. Si tratta di una agevolazione che è accessibile a cittadini e imprese

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