il rogito notarile

Dopo aver scelto la casa da comprare con l’aiuto di un’agenzia immobiliare, aver parlato con la banca per l’eventuale mutuo e aver firmato il compromesso, arriva il momento tanto atteso, ossia il rogito notarile.

Il rogito notarile in una transazione immobiliare dev’essere eseguito dal notaio, e prevede dei costi che sono in genere sostenuti dall’acquirente dell’immobile. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Cosa si intende per rogito notarile

Il rogito notarile è un atto pubblico che definisce il passaggio di proprietà di un immobile dal venditore all’acquirente. Questo atto dev’essere perfezionato dal notaio che ha l’obbligo di registrare il contratto di rogito, al fine di rendere ufficiale oltre che lecito l’acquisto.

Attraverso il rogito si raggiunge la conclusione della compravendita immobiliare oggetto di transazione e finalizzato a verificare che questo sia libero da qualunque pendenza, da ipoteche e da impedimenti alla vendita.

Inoltre, permette di confermare che la casa sia stata costruita nel rispetto della normativa edilizia e del catasto e che il pagamento delle spese avvenga in modo regolare.

Solo al termine delle verifiche, in caso d’esito positivo, l’immobile sarà dichiarato libero per il rogito, e quindi pronto alla vendita dopo la firma di acquirente, venditore e del notaio stesso.

Cosa deve contenere al suo interno un rogito notarile

cosa contiene il rogito notarile

Cosa deve contenere il rogito notarile? Il documento deve presentare al suo interno dei determinati riferimenti, ossia:

  • I dati che identificano l’immobile
  • Il valore della cessione
  • Le indicazioni delle modalità di pagamento
  • Quali sono le spese sostenute da parte del notaio
  • Le pratiche d’istruttoria e i relativi costi

Inoltre, secondo quanto disposto dalla Legge 266/2005 e dal decreto Bersani, convertito successivamente nella legge 248/2006, si è introdotto nelle cessioni ad uso abitativo degli immobili anche un’altra informazione da inserire nel rogito notarile, ossia l’eventuale ricorso o meno di una o entrambe le parti ad attività di mediazione.

In caso affermativo dovranno essere riportati i dati identificati o della persona fisica o la sua ragione sociale.

Dopo la stipula dell’atto entro e non oltre il 28esimo giorno dalla firma, sarà obbligo del notaio trascrivere il passaggio di proprietà all’interno dei registri immobiliari, con deposito anche della copia Conservatoria dei Registri Immobiliari.

L’attestato che viene redatto e rilasciato dal notaio costituisce una piena prova dell’avvenuta compravendita.

Dal compromesso al rogito: quali sono le tempistiche da considerare

Ci sono delle tempistiche e un percorso specifico da seguire per arrivare alla firma del rogito notarile. Prima della consegna chiavi dopo il rogito, infatti, è necessario fare il cosiddetto contratto preliminare di compravendita.

Questo contratto precede il rogito notarile e serve a sottoscrivere una proposta di vendita che può essere accettata dall’acquirente o dal venditore. All’interno del preliminare vengono stabilite sia le condizioni di vendita, l’indicazione della valutazione dell’immobile e soprattutto il tempo entro il quale bisogna procedere al rogito notarile.

L’indicazione del tempo nel compromesso può essere scelta in base all’accordo tra acquirente e venditore. Di solito il limite massimo non può superare i sei mesi. In rispetto di questa clausola l’acquirente deve fare un bonifico o un assegno per garantire il suo impegno ad acquistare la casa nei tempi previsti.

Una volta che si avranno i soldi per l’acquisto della casa, si potrà richiedere al notaio l’organizzazione del rogito. I tempi, in questo caso, dipendono da quanto serva al notaio per riuscire a costatare che i documenti della casa siano in ordine (è sempre di fondamentale importanza accertarsi di quale sia la documentazione necessaria per l’acquisto di casa). Una volta fatti gli accertamenti il notaio permette di procedere al rogito.

Quanto costa il rogito notarile

quanto costa il rogito?

Le spese ed i costi del rogito notarile devono essere sostenute dall’acquirente, questo non è “obbligatorio” ma è una consuetudine ormai formalizzata.

I costi da corrispondere al notaio sono:

  • Imposta di registro: 9% seconda casa, 2% prima casa, sul valore catastale dell’immobile
  • Imposta ipotecaria: 50 euro
  • Imposta catastale: 50 euro
  • IVA: dal 9% al 22%

Infine, bisognerà corrispondere al notaio anche la sua parcella per il servizio fornito.

Cosa deve fare il compratore dopo la firma del rogito notarile per tutelarsi

Una volta apposta la firma, consegnato l’assegno e prese le chiavi si devono fare alcune azioni per tutelarsi, ossia:

  • Ritirare una copia autentica dell’atto dopo un mese
  • Richiedere la certificazione dell’atto
  • Verificare che l’atto sia registrato all’Agenzia delle Entrate
  • Verificare il deposito dell’atto nella Conservatoria dei Registri Immobiliari
  • Controllare che sia avvenuta la voltura catastale
  • Fare il cambio di residenza dopo il rogito

Queste azioni ti permetteranno di accertarti che tutta la documentazione sia stata consegnata e registrata correttamente e che quindi la casa sia diventata realmente di tua proprietà.

Ritardo nella realizzazione del rogito: quali penali possono esistere?

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Un ritardo del rogito potrebbe portare a pagare delle penali e far rischiare all’acquirente di perdere l’immobile. Infatti, dopo il compromesso entro sei mesi, o comunque entro il termine prefissato, è necessario prendere appuntamento per il rogito.

Se ciò non avviene il venditore potrebbe richiedere:

  • la risoluzione del contratto per inadempimento
  • l’esecuzione forzata del contratto
  • risolvere il contratto e trattenere la caparra data.

Per quanto riguarda il notaio, questo deve effettuare la procedura unificata telematica entro 30 giorni dall’atto, previo versamento delle imposte da parte dell’acquirente.

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