Nel momento in cui abbiamo a che fare con un immobile, sia che si tratti di una vendita che di un’acquisizione, è molto importante essere in grado di calcolare correttamente la superficie commerciale (o metri quadri commerciali) onde fare una valutazione dell’immobile veritiera.

calcolo superficie commerciale di un immobile

Nel caso delle strutture commerciali, la superficie è utile per calcolarne il valore di mercato: per la precisione, la superficie commerciale vendibile è il parametro usato per effettuare una valida una quotazione commerciale.

Per calcolare quest’ultima, la formula matematica corretta è: superficie commerciale x quotazione al mq x coefficienti di merito.

Differenza tra metri quadri commerciali e metri quadri calpestabili

Metri quadrati commerciali e calpestabili sottintendono due cose diverse ed è molto importante conoscerne la differenza:

  • I metri quadrati commerciali sono usati per calcolare il valore di un immobile.
  • I metri quadrati calpestabili definiscono la superficie di un immobile sulla quale si può camminare.

È fondamentale tenere conto di queste diversità in modo da poter calcolare in modo corretto la superficie commerciale degli immobili soprattutto perché difficilmente questi due valori coincidono.

Quale superficie si considera per il calcolo

cosa si considera per il calcolo della superficie commerciale

La sommatoria delle aree che compongono la struttura è data dai metri quadri commerciali.

Per ottenere i metri quadrati commerciali si sommano le stanze principali come camere, bagni, cucine e soggiorno; le pertinenze di servizio a uso esclusivo connesse come posti auto scoperti o coperti, cantine e soffitte; pertinenze che fungono da ornamento come terrazze, giardini e balconi.

Superficie commerciale e calpestabile: la differenza

Superficie commerciale e calpestabile sono due cose differenti: quest’ultima infatti è l’area interna all’immobile o edificio ed è data dal risultato della somma dei vani, rilevata sul perimetro interno dei muri perimetrali e sulle pareti divisorie, per ogni piano fuori o entro terra, misurata a un’altezza prestabilita di 1,50 dal piano di pavimento.

Fanno parte della superficie calpestabile lo spessore delle zoccolature, le aree delle sotto finestre, quelle presenti sotto armadi a muro, mobili, strutture incassate, zone di circolazione come corridoi e disimpegni, scale e ascensori, ecc.

Non fanno parte di queste superfici lo spessore di tutti i muri, quello delle pareti divisori, le zone occupate da pilastri e colonne.

Come calcolare la superficie commerciale

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 23/03/1998 n. 138 Allegato C ha stabilito le modalità di calcolo dei metri quadrati commerciali di un immobile: essi risultano infatti dalla somma di tutti i vani interni ed esterni che lo compongono ed il loro valore è variabile in base ai singoli spazi:

  • I vani principali, compresi di muri interni ed esterni e di pareti divisorie interne non portanti, hanno maggior valore, pertanto devono essere calcolati al 100%;
  •  Tutte le pareti di confine con altri immobili, locali interni al condominio 100%;
  • La cantina al 25%;
  • I posti auto coperti e non 25%-50%;
  • I giardini appartenenti ad appartamenti 15%;
  • Le terrazze e i balconi coperti 35%;
  • I patii e i porticati 35%;
  • Le verande 60%;
  • I balconi e le terrazze scoperti 25%.

Esempio di calcolo della superficie commerciale

Per comprendere definitivamente il calcolo della superficie commerciale in maniera pratica e corretta, possiamo fare un esempio: locale di 200 metri quadrati che è composto da vani principali e da 50 metri quadri di terrazza scoperta, vanta una superficie commerciale totale pari a 212,5 metri quadrati.

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